Banca e conto corrente – come scegliere il migliore e il più conveniente

  • e – come il e il più

    Credi che al mondo l’unica cosa capace di lievitare sia il girovita di Giampiero Galeazzi? Si vede che non conosci i costi della tua . Bonifici, bollette e prelievi zavorrano i conti. Eppure basta poco per diventare un correntista parsimonioso. Fai un giro su www.pattichiari.it, un consorzio di banche che mette a confronto i costi di 500 conti correnti diversi. E se sei negato per i conti, impara a farli tornare in 17 mosse.
    1 – Parla con la tua . Eviterai i costi del “silenzio” e perdite di denaro.
    2 – Scegli il . Valuta le operazioni che farai nel mese. Potrai preferire se pagare la singola operazione o prevedere un canone annuale tutto compreso.
    3 – Diffida dei conti a zero spese. Magari le spese alla sono nulle, ma di bolli paghi sempre 34,20 euro l’anno allo Stato.
    4 – Richiedi il libretto degli assegni. Quello “non trasferibile” è gratis.
    5 – Domicilia. Risparmi il costo delle operazioni e non fai file agli sportelli. In più azzeri il rischio di “tagli” alle utenze per dimenticanze. Che in soldi si traduce: pagamento di 1,91 euro in filiale, contro i 3 centesimi sul web. Ovvero il 98% in meno.
    6 – Usa il Bancomat. Di solito, il servizio allo sportello automatico è gratis. Occhio se sei all’estero: molte banche prendono una percentuale della somma prelevata.
    7 – Scegli il Bancomat della tua . I prelievi dai suoi sportelli sono a
    sto zero, mentre nelle altre nche paghi una commissione da 1,5 ai 5 euro.
    8 – Verifica i costi del Bancomat. Se non è gratis, puoi comparare i prezzi.
    9 – Acquista con la carta. Limiterai i rischi del contante.
    10 – Usa Internet. Potrai operare dal tuo computer, risparmiando tempo e danaro.
    11 – Bonifico. Allo sportello costa mediamente 3,31 euro, invece via Web 77 centesimi: risparmi quasi l’80% e spesso non c’è alcuna commissione.
    12 – Tieni da conto gli estratti. Perché se ti occorre un riepilogo annuo, devi pazientare un mese e pagare più del prezzo di due pizze capricciose.
    13 – Chiedi l’estratto conto sul Web. Costa 5 centesimi quello trimestrale inviato per e-mail contro i 65 centesimi della spedizione attraverso posta.
    14 – Non lasciare soldi sul c/c. Scegli i “fondi di liquidità” oppure i bot o i “pronti conto termine”, forme di investimento a tempo (da 1 a 3 mesi).
    15 – Scegli l’investimento automatico. Tra i fondi di liquidità ce ne sono alcuni che si agganciano da soli al dc investendo il denaro oltre una certa soglia fissata in origine, e disinvestendolo quando vai in rosso.
    16 – Mutuo sì, conto no. Verifica che la scelta non ti obblighi all’apertura di un presso di sé. Un mutuo è lungo.
    17 – Occhio al Taeg: è il Tasso annuo effettivo globale, che ti dà il polso di quanto costa il finanziamento che hai chiesto. Il Tan (Tasso annuo nominale) invece è l’interesse che è effettivamente applicato all’operazione.

    Fonte FMM

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